Per comunicare con il cane non è necessario perdersi in chiacchiere

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Abbiamo scoperto che per costruire e accrescere la relazione di amicizia con il nostro cane è necessario fare tante cose cose belle insieme, condividere esperienze del mondo, esplorare ambienti naturali dove il cane possa realizzare la sua identità mettendo in campo le innate capacità di perlustrazione e mappatura del territorio, ma anche fare insieme esperienze positive di altri animali, persone, etc.

La relazione basa il suo punto di forza anche sulla comunicazione. Comunicare è intendersi e andare verso un obiettivo comune oppure chiarire le proprie emozioni e intenzioni che possono anche semplicemente essere diverse.

Comunicare è conoscere, vivere e accettare le proprie emozioni. E solo comunicando le potremmo gestire al meglio senza averne paura e senza farle diventare disturbi comportamentali o problemi di relazione.

Per noi umani comunicare corrisponde principalmente a parlare: le informazioni tra un individuo e l’altro passano per il 70% attraverso la parola, ma il restante 30% è emozionale e non controllabile dalla parola. Le posture, la distanza che prendiamo, il tono, il portamento, il contatto fisico: questi sono solo una manciata di segnali che inconsapevolmente forniamo a chi riceve il nostro messaggio. Si tratta di ‘comunicazione non verbale’ e rappresenta la migliore modalità di comunicazione da mettere in atto con il nostro cane, una comunicazione “silenziosa” ma ricca di significato.

Per imparare a comunicare bene con il cane non è necessario perdersi in chiacchiere ma basta essere semplicemente coerenti con la situazione e le emozioni provate. Se voglio attivare il mio amico mi comporterò da cane e magari proverò ad uggiolare o a rotolarmi nel prato con lui: la sua risposta di curiosità sarà immediata!

Insomma basta diventare un po’ pazzi agli occhi degli altri, divertirci e tornare indietro nel tempo a quando eravamo bambini e si giocava tranquilli liberi dai condizionamenti dei grandi.

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