Se giochiamo, ritorno

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Ma in fondo perché desideriamo così tanto la compagnia di un cane? Il nostro amico a 4 zampe rappresenta la leggerezza, la voglia essere semplicemente quel che si è, rappresenta momenti all’aria aperta lontano dagli affanni di tutti i giorni.

Avere un cane offre la possibilità di riprendere il contatto con le emozioni che ci caratterizzavano la nostra infanzia, quando bambini si giocava semplicemente per divertirsi e per lasciarsi andare.

Giocare per giocare è anche il principale e più importante strumento per costruire la relazione. Oltre ai classici lanci (pallina, bastone…) attività magari piacevoli ma che a volte possono diventare fin troppo ripetitivie esistono tantissimi altri modi di giocare, il limite è solo la nostra fantasia. Con il nostro cane possiamo giocare a rincorrerci, a nasconderci, a scavare a cercare oggetti a ad attraversare insieme un ostacolo.

Nel gioco per giocare l’unica regola, se proprio non possiamo farne a meno, è lasciarsi andare, seguire l’istinto e godersi pienamente il momento. Creando diversi momenti di gioco non il nostro cane incentiveremo il suo desiderio a stare con noi, a ritornare da noi. Infatti laddove un cane non ritorna al richiamo possiamo dire che ci sarebbero diversi aspetti della relazione da rivedere e, molto spesso, uno di questi è l’aspetto ludico: perché mai un cane dovrebbe voler ritornare da noi se dopo aver giocato e corso con i suoi simili, quando lo riagganciamo al guinzaglio questo significa sempre e solo rientro a casa e ore di piena solitudine? In tutta sincerità voi tornereste volentieri da chi vi farebbe passare il tempo svolgendo solo compiti e richieste? Io no!

Allora, se abbiamo sciolto il cane per farlo correre libero quando lo richiameremo occupiamo del tempo per giocare e divertirci insieme e non facciamo i furbi perché chiedere al cane di sedersi o sdraiarci a terra o aspettarci in una data posizione non sono giochi ma compiti da svolgere!

Il gioco è relazione e giocando le emozioni positive passano attraverso gli attori del gioco. Siamo pronti a giocare?

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