Un naso con le zampe

annusacane

Instaurare una relazione con il nostro cane, vedere il mondo secondo la sua prospettiva e quindi mettersi nei suoi “peli”, significa conoscerlo e capire come fa esperienza del mondo.

Il naso per il cane è il principale organo di senso, lo strumento fondamentale per la sua conoscenza del mondo. Con i suoi 200 milioni di recettori olfattivi (noi ne abbiamo solo 5 milioni) il suo naso equivale a un sofisticato strumento di laboratorio, attraverso il quale gli odori arrivano direttamente al cervello. Annusando, il cane costruisce la sua memoria olfattiva, il suo archivio di odori associati a specifiche esperienze sensoriali, a determinate situazioni emozionali.

L’attività olfattiva è impegnativa, con effetto calmante e rilassante perché richiede concentrazione, equivale alla lettura di un libro. Per poter realizzare questo processo conoscitivo il cane deve potersi muovere liberamente, annusare e seguire le tracce degli odori che attirano la sua attenzione, dobbiamo comprendere che ciò che potrebbe essere “non igienico” per noi è invece importante per la sua esperienza.

Prediligendo passeggiate e perlustrazioni in ambienti naturali con ampia disponibilità di “buoni odori” offriamo la possibilità di realizzare attività di gran lunga più gratificanti e soddisfacenti rispetto a giocare per ore a rincorrere una pallina.

E la prossima volta che torniamo a casa dal nostro cane o ne incontriamo qualcuno, prima di allungare la mano per toccarlo e interagire “da umani”, fermiamoci: se lui lo desidera, lasciamoci annusare, permettendogli così di conoscere noi e il nostro vissuto.

Nulla sveglia un ricordo quanto un odore
(Victor Hugo)

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